«Papi Gay» e «Camper Anticiarpame», questi i nomi di due dei venti carri allegorici che sfilano e nel Gay Pride 2009 a Roma. Anche un cartello con scritto «Habemus papi» e l’immagine del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi con la bocca aperta in segno di smorfia. Guidato dallo striscione con lo slogan della manifestazione «Liberi tutti, libere tutte» sostenuto tra gli altri dall’ex parlamentare Vladimir Luxuria, è arrivato in Piazza Navova il corteo del Gay Pride dopo aver traversato il centro della città. In testa al corteo diverse camionette della polizia hanno scortato i manifestanti che secondo gli organizzatori sarebbero 250 mila. «Nel 2011 avremo l’Europride. A piazza Navona stiamo un po’stretti, serve una piazza più grande... Tipo San Pietro, o il Grande raccordo anulare». Così, gli organizzatori del Gay pride intervengono sul palco, a conclusione del corteo. E in piazza Navona la madrina Ornella Muti ha tagliato il nastro inaugurale: «Sono cresciuta con i gay, ho molti amici omosessuali» ha detto «e non credo che sarei la stessa se non li avessi avuti fin da quando ero piccola».
CAMPER ANTICIARPAME E SLOGAN CONTRO LA CARFAGNA - I carri, organizzati dal circolo «Mario Mieli-Muccassassina», prendono spunto, spiegano gli organizzatori «dalla recente attualità, in risposta a una politica che si permette di tacciare il Pride di volgarità e immoralità». Il carro Papi Gay è uno dei primi che apre la parata e rappresenta, con Drag Queens, cantanti vestiti in luccicanti abiti brasiliani, una «Eldorado dei diritti, una sorta di terra promessa dei diritti di gay, lesbiche e transessuali», da qui nel corso del Pride verrà lanciato un messaggio al premier Silvio Berlusconi. Nel «Camper Anticiarpame», sempre organizzato dal «Mario Mieli», vi sono appositi cassonetti dell’immondizia in cui i manifestanti possono gettare foto dei politici e articoli di giornali «con dichiarazioni razziste e omofobiche». Cartelli contro il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna al Gay Pride. Alcuni partecipanti hanno sorretto cartelli con su scritto: «Carfagna dice: gay costituzionalmente sterili. I gay rispondono: cervello della Carfagna sterile ad ogni forma di intelligenza. Carfagna la pari opportunità non sa manco dove sta». Esposto anche un altro cartello con scritte offensive nei confronti del ministro: «Carfagna davanti bigotta...». Dal palco di Piazza Navona gli organizzatori aggiungono: «La Carfagna ha oscurato la parte del sito sulle Pari opportunità dedicata ai movimenti omosessuali, per lei è come se non esistessimo».
Ultimo aggiornamento Domenica 14 Giugno 2009 18:45
La musica e tutti che ballano e ridono e si divertono perché oggi è il giorno in cui si rivendicano i diritti negati e però per l’amarezza e la rabbia c’è tutto il resto dell’anno. Gay Pride 2009, da piazza della Repubblica a piazza Navona, dove in attesa di tagliare il nastro c’è la madrina di questa edizione, Ornella Muti. Gli organizzatori dicono che sono in 250 mila. Sono molti di meno, è l’entusiasmo. Vestiti colorati e corpi nudi, carri allegorici e sfoggio di piume e pizzi e paillettes e fascianti abiti d’oro e d’argento. Palloncini rosa con su scritto «libertà e giustizia oggi spose». Volano via insieme ad altri di altri colori e nessun bambino che piange. Stanno sulle spalle dei genitori, o per mano, famigliole a sfilare ai bordi delle strade. Il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale ha da ridire ma in piazza nessuno lo sa.
Ultimo aggiornamento Domenica 14 Giugno 2009 18:46
Ecco alcune gallerie fotografiche del RomaPride 2009 svoltosi lo scorso 13 giugno. Per chi volesse condividere la propria galleria di foto qui sul sito del RomaPride può segnalarci il relativo link inviandoci una mail a
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Uno speciale servizio sul RomaPride è andato in onda su EcoTv martedì 16 giugno. Per chi se lo fosse perso, può guardarlo direttamente sul nostro sito.
L'INNO DEL PRIDE ORA IN VENDITA
Scritto da RomaPride
Martedì 09 Giugno 2009 21:07
In attesa della grande manifestazione di sabato 13 giugno, Muccassassina annuncia che l’inno ufficiale del RomaPride09, una versione di “Over the Rainbow” realizzata appositamente da Vladimir Luxuria, è ora disponibile al prezzo di 4 euro su iTunes, Nokiamusic, Amazon e presso tutti gli shop online.
Vladimir Luxuria ha prestato la sua voce per cantare il celebre brano reso famoso dall’interpretazione di Judy Garland, scritto da H. Arlen e E. Y. Harburg e tratto dalla colonna sonora del film “Il Mago di Oz”, una delle canzoni più amate dagli omosessuali di tutto il mondo, che viene riproposta in un’inedita e moderna versione, prima incisione prodotta dalla neonata etichetta Muccassassina Records.
Sono quattro le tracce del cd, affidate alla supervisione musicale di Andrea Tamashi.
La scelta di Luxuria e di “Over the rainbow” non sono casuali. Quest’anno ricorrono infatti i quarant’anni da quelli che sono ricordati come i fatti di Stonewall del 1969, ovvero la prima ribellione di lesbiche, gay e trans contro i soprusi della polizia, che avvennero una settimana dopo la morte della Garland. Fu una transgender a dar vita alla rivolta e una transgender, 40 anni dopo, canta l’inno della manifestazione più famosa dell’orgoglio gay italiano. La ‘rainbow’ è, inoltre, la bandiera della comunità lbgtq in tutto il mondo, simbolo di una vita a colori in cui ciascuno è libero di essere ciò che vuole, e il testo della canzone è un inno alla libertà.